Il Governo ha deciso di sostenere le aziende per le spese di sanificazione (prima della riapertura degli esercizi pubblici e periodica) dell’ambiente di lavoro in funzione anti-Covid.

È stato perciò previsto un bonus economico per l’acquisto di strumenti e attrezzature idonei a sanificare negozi, attività commerciali, esercizi pubblici e più in generale tutti i luoghi di lavoro.

Credito d’imposta

Il bonus era stato introdotto dal “Decreto Cura Italia” sotto forma di credito d’imposta nella misura del 50% della spesa sostenuta (regolarmente documentata) fino a un massimo di 20 mila euro per ciascun richiedente. Per l’anno 2020, la copertura per questo bonus era inizialmente di 50 milioni di euro.

Le novità del Bonus nel decreto “Rilancio”.

Ma con il Decreto “Rilancio”, approvato il 13 maggio 2020, sono state introdotte importanti novità:

  • aumenta la percentuale di rimborso riconosciuta, che sale al 60%;
  • aumenta l’importo massimo riconosciuto, che arriva fino a un massimo di 60 mila euro
  • cresce l’ammontare delle risorse stanziate a copertura del “bonus sanificazione”, che passano da 50 a 200 milioni di euro per il 2020
  • si snellisce la procedura per ottenere il bonus: l’importo delle spese sostenute nel 2020 fino al mese precedente la data di invio va comunicato per via telematica all’Agenzia delle Entrate, anche attraverso i normali intermediari. Sul modello va indicato anche l’importo delle spese che si prevede di sostenere entro il 31 dicembre 2020.

Per quali spese si può chiedere il credito d’imposta

Oggetto del credito d’imposta per la sanificazione, saranno tutte le spese per:

  • la sanificazione degli ambienti nei quali è esercitata l’attività lavorativa e istituzionale e degli strumenti utilizzati nell’ambito di tali attività
  • l’acquisto di dispositivi di protezione individuale (DPI) quali mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, conformi ai requisiti di sicurezza previsti dalla normativa europea
  • l’acquisto di detergenti e disinfettanti
  • l’acquisto e le eventuali spese per l’installazione di dispositivi di sicurezza diversi da quelli di cui sopra, quali termometri, termo scanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, conformi ai requisiti di sicurezza previsti dalla normativa europea
  • l’acquisto e le eventuali spese di installazione di dispositivi per il distanziamento tra le persone

Tramite il “bonus sanificazione”, dunque, sarà possibile richiedere un contributo per l’acquisto di beni ormai di uso comune, come mascherine, gel igienizzanti, guanti e dispositivi per la sanificazione ambientale.

RICORDA: le domande potranno essere presentate solo fino al 7 settembre 2020.

La sanificazione è un obbligo

Non tutti sanno che l’obbligo di sanificazione ambientale era vigente già prima del Covid-19, la sanificazione dei luoghi di lavoro è un obbligo già previsto dal Decreto Legislativo n. 81 del 2008. Anche se a volte ignorato, è diventato uno dei temi centrali ora che siamo costretti a ripensare al modo di vivere e lavorare.

Rivolgersi agli esperti di ServiceKing Sanificazioni è sicuramente un modo per

      • proteggersi dalle sanzioni
      • garantire sicurezza ai propri lavoratori e clienti. 

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